21lug2022
Continuo a sognare in giallo e in rosso: l’attesa nelle code, l’empatia cercata, i contatti, i sorrisi condivisi, le frasi, le pause, tante immagini e parole arrivate.
Libri per ogni età. Millennials più presenti? La città era tutta a festoni gialli.
Lo sfondo di platee spesso giallo; le bottiglie di vino sponsor vestivano di giallo come gli angeli custodi paladini dei palazzi e sedi.
Le vetrine, i gadget, i decori, le borse di tela a tracolla, riprendevano il colore simbolo dell’apertura, della luce, della felicità. Poliziotti e guardie a cavallo-sicurezza vegliavano.
Rivedo alcune vetrine in gara sul motivo del libro uno-tira-l-altro come le ciliegie, brand 2018.
Nel sogno continuo a navigare per il corso e a imboccare rami collaterali dove scopro ogni giorno una novità: una galleria fotografica, un passaggio con mosaici di autori scuola Spilimbergo su S. Francesco che dal 2007 immette dalla Chiesa S. Maria degli Angeli al Teatro Verdi; un collegamento al Noncello, fiume che attraversa Pordenone ed al quale in discesa confluiscono le vie centrali.
Colazione a fette di pane spalmate di rossa confettura e parole leggere. Pranzi o spuntini con menu amici, come Orzotto con fichi, feta, menta e noci.
Una pizza speciale con gli amici di igerspn diventa AperitivCena, con Prosecco Millesimato.
A metà Corso, sogno di essere presa per mano da un poeta di strada con bretelle e ricci capelli: ogni giorno è a conquistare con dolcezza l’attenzione e a regalare una frase che strappa un sorriso. “Ricordati che sei unica”, mi ha scritto su un foglio piegato poi a metà come a celare un segreto.
Ho rivisto più volte anche quel bizzarro uomo che allontanava immaginari fastidiosi insetti dai capelli dei passanti con due dita; sapeva coinvolgere bambini sulle righe zebrate, assumere posizioni di stop motorio: facile sorridere. Che sia effetto del giallo? Giallo=futuro. In fondo “..il futuro è quello che rimane, ciò che resta delle cose convocate nello scorrere dei volti chiamati”, così riporta un frammento di Ombre di Pierluigi Cappello, poeta friulano che è mancato nello scorso 2017 ed è entrato nella letteratura.
A lui intitolata l’apertura ufficiale 2018 di #PordenoneLegge, con una raccolta postuma di sue opere anche inedite.
A proposito del sogno: è successo tutto per davvero. Prossimo appuntamento nel 2019, non mancate alla XX^ edizione.
Chiara Cardi