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Rifugio Corsi e Forcella Vallone

Al cospetto del Jof Fuart e delle Cime di Rio Bianco


Il percorso raggiunge il Rifugio Corsi posto alla base della parete meridionale dello Jof Fuart e si sviluppa in un ambiente severo e affascinante, incontrando numerose e ben conservate opere belliche delle linee austro-ungariche. Anche alcuni toponimi e le denominazioni di alcuni sentieri (sentiero Re di Sassonia, sentiero dei Tedeschi) stanno a ricordare la situazione alla fine dell’Ottocento in quest’area.
Il percorso si svolge in zone, selvagge, impervie e non molto frequentate, per cui è frequente la presenza di camosci e stambecchi.
Dati tecnici:
  • Punto di partenza: Cave del Predil-Canale della Trincea (m 990)
  • Punto di arrivo: Cave del Predil-Canale della Trincea (m 990)
  • Dislivello in salita: 1300 m
  • Quota massima: 2194 m
  • Quota minima: 990 m
  • Lunghezza: 10,1 km
  • Tempi di percorrenza: 7 ore e 20 minuti
  • Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 foglio n. 019 - Alpi Giulie Occidentali - Tarvisiano
  • Difficoltà: escursionisti esperti

Descrizione:
Dalla strada di Val Rio del Lago, prima del ponte sul Rio Bianco e sul Rio della Trincea (verso Sella Nevea), parte verso nord il sentiero che poi raggiunge la mulattiera di guerra per la Cima Pesce. Ancora per sentiero si sale e si giunge ad incrociare il sentiero 629 “Re di Sassonia” (quota 1430 m).

Si prosegue verso il Rifugio Corsi seguendo il CAI 629 in direzione nord sul lato meridionale delle cime Piccole di Rio Bianco con ancora un tratto di saliscendi e passando accanto a incantevoli pozze d’acqua. Più a monte si incrocia il bivio del “Sentiero dei Tedeschi” (quota 1700 m) che parte dalla vicina Malga Grantagar; si svolta a destra e si supera una fascia rocciosa al termine della quale in breve si giunge allo spallone aperto sul quale è posto il Rifugio Corsi (quota 1854 m) dove si incontra il sentiero CAI 625 che giunge dal passo degli Scalini.

Il percorso prosegue (CAI 625) verso est e raggiunge la Forcella Vallone (quota 2180 m). La zona attorno alla forcella è ricca di resti di opere belliche (galleria, scale, feritoie) visitabili percorrendo il “sentiero del centenario” un percorso attrezzato rivolto ad escursionisti esperti e muniti di torcia.

Il percorso proposto scende invece lungo le ghiaie del Vallone di Rio Bianco verso il Bivacco CAI Gorizia ed il Ricovero Rio Bianco (quota 1950 m). Nell’area attorno al bivacco Gorizia non è raro incontrare gli stambecchi.

Più sotto, dopo aver attraversato una mugheta si entra nel bosco e a quota 1432 m si trova lo storico Rifugio Brunner, già casa di caccia del Re di Sassonia (bivio sentiero n° 629 e 656). La Val Rio del Lago si raggiunge scendendo, sempre seguendo il CAI 625, alla sinistra del Rio Bianco (quota 980 m).

Accesso:
Dall’autostrada A23 Venezia - Tarvisio uscita Carnia; proseguendo in direzione Tarvisio sulla S.S. 13 Pontebbana per una ventina di chilometri fino Chiusaforte, imboccare la Val Raccolana fino a giungere a Sella Nevea. Da qui verso Cave del Predil per circa 5,5 km fino al ponte sul Canale della Trincea (m 990) indicazioni CAI e parcheggio.
Il punto di partenza si può raggiungere anche da Tarvisio lungo la Val Rio del Lago.