loader
IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA
BLOG

Lunedì dello Schmidl - "Il prigioniero" di Luigi Dallapiccola

Descrizione


L’incontro si configura come una presentazione dell'esecuzione dell'opera in un atto di Luigi Dallapiccola in programma alla Risiera di San Sabba lunedì 29 giugno alle ore 20.30 assieme alla prima assoluta dell'atto unico «Il sigillo» del compositore fiorentino Maurizio Agostini (classe 1978), nell'ambito del Piccolo Opera Festival e in coorganizzazione con il Comune di Trieste.
Saranno gli stessi artefici di questa produzione ad offrirne un'anticipazione: intervengono Gabriele Ribis, Direttore Artistico del Festival, il Regista Davide Garattini Raimondi, il Direttore d'orchestra Mario Ruffini, il baritono giapponese Tamo Inoue, interprete del personaggio del Prigioniero e il tenore Federico Lepre, interprete del personaggio del Primo Sacerdote nel «Prigioniero» e protagonista del «Sigillo».
La composizione del «Prigioniero» trae spunto dal racconto «La torture par l'espérance» di Philippe Auguste Villiers de l'Isle Adam, datato 1883, che Dallapiccola acquista a Parigi nel 1939. La stesura del libretto, ad opera dello stesso compositore, si colloca negli ultimi mesi del 1943, nelle settimane in cui, a seguito dell'occupazione nazista di Firenze l'11 settembre, Dallapiccola e la moglie Laura Luzzatto, triestina di origine ebraica, sono costretti ad abbandonare la loro casa e rifugiarsi a Borgunto, a nord di Fiesole. La prima idea musicale risale ai primi di gennaio del 1944, ma il lavoro sarà terminato soltanto nel maggio del 1948. La prima assoluta seguirà alla Radio di Torino il 1° dicembre 1949, mentre la prima rappresentazione scenica ha luogo il 20 maggio 1950 al Teatro Comunale di Firenze, entrambe con la direzione musicale di Hermann Scherchen. A Trieste, «Il Prigioniero» andrà in scena nel dicembre del 1963 al Teatro Verdi.
L'opera, un atto unico in un prologo e quattro scene, si svolge a Saragozza, nella seconda metà del Cinquecento. Nelle carceri, il Prigioniero racconta a sua madre che il Carceriere, avendolo chiamato «fratello», gli ha dato qualche motivo di speranza. Ma è soltanto l'ultima, crudele illusione. Gli viene concessa la fuga dalla cella. Il Prigioniero esce credendo di essere libero, ma nel giardino trova ad abbracciarlo il Grande Inquisitore («Fratello... alla vigilia della tua salvezza perché ci volevi abbandonare?») che lo porta al rogo.
“L’accostamento tra “Il Sigillo” e “Il Prigioniero” - scrive Davide Garattini Raimondi - nasce dal desiderio di costruire un percorso teatrale che rifletta sul tema della libertà e sulle molte forme che può assumere la sua negazione. Pur appartenendo a linguaggi musicali differenti e a contesti drammaturgici lontani, le due opere condividono una tensione profonda: quella tra la ricerca di uno spazio di protezione e la scoperta che quello stesso spazio può trasformarsi in una prigione”.

Ingresso libero fino ad esaurimento di posti disponibili.

Organizzato da:

Museo Teatrale C. Schmidl

Musica, Convegni
lunedì 8 giugno 2026
Trieste
17:30
Palazzo Gopcevich, via Rossini 4
Tutti

PromoTurismoFVG non risponde della correttezza delle informazioni inserite e dell'inadempimento totale o parziale di eventi proposti dall’organizzatore.
Ulteriori informazioni potranno essere fornite direttamente dall’organizzatore, identificabile alla “voce: organizzato da”.

PromoTurismoFVG non risponde nel caso in cui gli eventi, i contenuti e le immagini inseriti possano eventualmente ledere il comune senso del pudore. PromoTurismoFVG si riserva inoltre, a proprio insindacabile giudizio, di oscurare eventuali contenuti ritenuti di natura ambigua, in via preventiva o successiva a eventuale segnalazione, oltre a procedere con azioni nelle sedi ritenute più opportune.

Eventi nello stesso ambito

8

GIU

Trieste

Funghi: meraviglie della natura – Un viaggio tra porcini, micologia e Natura


8

GIU

Trieste

Threads - Musica in bianco e nero. Film muti con il pianoforte dal vivo di Giovanni Renzo


8

GIU

Trieste

"Fede e identità: don Bonifacio nella sua Istria"