Cos’è l’Europa? E ci sono, chi sono, i cittadini europei? Parliamo di una realtà o di un ideale? E come sentiranno questo tema, tanto fondamentale nel contesto storico e politico odierno, i ragazzi che oggi hanno vent’anni e sono il simbolo - sostiene giustamente l’autrice Laura Orlandini - «della generazione che sempre è protagonista più viva della storia»? A tutte queste domande prova a dar risposta lo spettacolo ideato e diretto da Alessandro Argnani e portato in scena con intensità da due giovani attori ravennati, Camilla Berardi e Massimo Giordani. Assieme scorrono la storia dell’Europa, dell’Unione Europea dalla nascita, sulle macerie della seconda guerra mondiale ai giorni nostri. E a fare da contraltare ai fatti storici e politici, c’è il corredo di immagini e musiche che hanno espresso quegli anni, quelle diverse stagioni e generazioni: una “playlist” che racconta e accomuna, che parla di Storia ma anche di miti, di musica e di artisti che gli adolescenti di allora, oggi adulti, sentivano propri. «Abbiamo voluto provare a raccontare l’integrazione europea attraverso le vite delle persone» chiarisce l’autrice del testo. «Un decennio alla volta, un percorso di avvicinamento e di contraddizioni, di culture condivise e di conflitti, di grandi trasformazioni economiche e sociali. Cercando di raccontarne anche le spaccature, i nodi dolenti, e quelle reti di scambio formate dalle persone in movimento, dalle idee in circolo, dalle necessità della vita e dai sogni di cambiamento». Una scelta di consapevolezza che ci appare piena di significato e di speranza.
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